Monday, September 08, 2008

Messagio mandatomi via email

Gesù scelse, durante la Sua vita terrena, posti isolati per concentrarsi nella preghiera: un monte, il deserto… Quasi sempre circondato da persone che chiedevano miracoli, spiegazioni o che controllavano il Suo operato, probabilmente non aveva altro modo di rivolgersi al Padre, se non allontanarsi da tutta la calca che la Sua stessa presenza richiamava. Credo che in questo Suo modo di agire ci sia un insegnamento anche per noi. Pregare significa avere un colloquio intenso, un dialogo concentrato con Dio. Parlagli si, ma anche ascoltare ciò che Egli ha da dire a noi. Siamo sempre più trascinati dai ritmi stressanti della vita e da tempi sempre più stretti e velocizzati al massimo. Per fare ogni cosa ricorriamo ad ogni mezzo pur di fare prima: ad esempio per mangiare ricorriamo ai fast-food proprio perchè in poco tempo mettiamo a tacere il nostro bisogno di cibarci. Ma per la preghiera non dev'esser cosi. Pregare richiede concentrazione e per realizzarla occorre del tempo... non uno spazio ritagliato fra i mille altri impegni; ma del tempo da dedicare al dialogo con Colui che ci dona la vita ogni giorno. Gesù salì sul monte per dialogare col Padre, Egli aveva preso in precedenza la decisione di passare del tempo in preghiera. Spesso ci consoliamo dicendo che si può sempre pregare, in ogni luogo e tempo; mentre si guida o mentre stiamo lavorando ed in un certo senso questo è vero. Infatti leggiamo nella Sacra Scrittura: non cessate mai di pregare (Rif. Prima Epistola ai Tessalonicesi Cap.5 verso 17). Ma è una cosa uno scambio di frasi ed una cosa una conversazione concentrata. Gesù aveva bisogno di concentrarsi e salì sul monte. Egli c'insegna che è vitale che ricerchiamo Dio (almeno una volta al giorno) in luoghi più tranquilli che ci aiutino a non distrarci. Facciamo in modo che la frenesia della vita moderna non rubi il tempo che Dio richiede da noi e nel quale Lui vuole comunicare con la nostra vita. La preghiera è stata definita il respiro dell’anima, ricordiamoci perciò di alimentarla quotidianamente, perché nella misura che diamo respiro alla nostra anima, noi vivi spiritualmente. Percio, caro amico, mantieni vivo quotidianamente il dialogo con Dio attraverso la preghiera, conversando con Dio come con la persona più cara, poichè è quella fresca relazione con Dio a contribuire alla nostra salute spirituale ed a determinare il nostro futuro eterno. Mi vengono in mente le bellissime parole di un canto dal titolo 'Oh dolce ora del pregar' che inserisco in mp3 in allegato su questa email. Dio ti benedica!!!

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