Thursday, September 20, 2007

VIAGGIO MISSIONARIO IN CAMBOGIA 19 AGOSTO – 19 SETTEMBRE 2007 – Alessandro Pentené – con Missione Possibile Onlus

Ciao gente! Ecco a voi, come promesso, la seconda ed ultima parte del diario missionario cambogiano. E' un aggiornamento allo stesso file che vi ho inviato l'ultima volta. Se avete problemi di apertura del file per diversi motivi, semplicemente scaricatelo sul desktop (come avreste dovuto già fare), poi cliccate col tasto destro del mouse sul file e andate su "apri con" e poi su "applicazione word pad", oppure "blocco note", vi aprirà il file con un altro programma. Un abbraccione a tutti!

VIAGGIO MISSIONARIO IN CAMBOGIA 19 AGOSTO – 19 SETTEMBRE 2007 – Alessandro Pentené – con Missione Possibile Onlus (www.missionepossibile.com)

Come descrivere la Cambogia in poche righe: “IL NOSTRO MINIMO, E’ IL LORO MASSIMO…CIO’ CHE PER NOI E’ POCO, PER LORO E’ ANCHE TROPPO…CIO’ DI CUI NOI ORAMAI SIAMO GIA’ STANCHI, LORO NEPPURE CE L’HANNO. FRA QUESTA GENTE, DOVE ANCORA SI APPREZZANO LE PICCOLE COSE DELLA VITA, E’ UN PRIVILEGIO POTER CONDIVIDERE L’AMORE DI DIO…CON UNA SEMPLICE AZIONE PUOI CONDIZIONARE D’AMORE L’ESISTENZA DI TANTE VITE. PER SEMPRE LA MIA VITA SARA’ DEDICATA A PORTARE IL VERO AMORE DI GESU’ CRISTO ALLE PERSONE E AD ESSERE UN FACITORE DI STORIA, RIFORMA E RIVOLUZIONE IN OGNI LUOGO DOVE SARO’ ”. (Alessandro Pentené) Ok, sono finalmente pronto per raccontarvi un po’ quello che succede qui. Alcuni lo sanno, altri no, alla fine la faccenda è una: mi trovo di nuovo in Cambogia (dove sono già stato a febbraio di quest’anno), solo che stavolta ci starò per un mese (dal 20 agosto al 19 settembre). Purtroppo non si può evitare, sono come un’aquila senza le zampe, non posso toccare terra…devo sempre volare. Purtroppo qui non ho tanto tempo libero…(nel senso che ho molti impegni, volontari, per il Signore) ed è già un miracolo che sia riuscito a scrivere qualche riga. Non fate caso alla costruzione delle frasi o alla loro correttezza lessicale, perché le ho proprio buttate giù così come mi passavano per la testa e non ho proprio il tempo di poterle sistemare. Let’s begin: Venendo qui la prima volta a febbraio mi sono reso conto come 2 settimane erano poche, qui, dove con un piccolo gesto d’affetto puoi cambiare l’intera esistenza delle persone, qui, dove il valore delle piccole cose vive ancora e non si è perso nel consumismo e nella frenesia, come nel nostro mondo occidentale. Ringrazio anticipatamente Dio per darmi questo grande privilegio di servirlo senza limiti, ringrazio i miei genitori che mi hanno dato tutte le possibilità di essere qui, e ringrazio tutti quelli che credono in me, in ciò che sto facendo e nei sogni che Dio mi ha dato…non ce la farei senza di voi! Devo ammettervi che solo quando si sta distanti parecchio tempo dalle persone...si comprende veramente quanto alcune di queste ci tengono a te e quanto vali per loro, molto di più di quanto uno si possa immaginare. Ora cominciamo con il piccolo diario: stavolta (al contrario di febbraio) non vi racconterò tutti i giorni per filo e per segno, vi farò presente solo le giornate più rilevanti (che comunque sono l’80% di tutte): AGOSTO LUN 20: Phnom Penh – arrivo, sistemazione, visita luoghi storici MAR 21 – MER 22 – GIO 23: Phnom Penh – White Lotus In questi tre giorni ci siamo subito “divertiti” nelle vesti di muratori: abbiamo impregnato e verniciato più di 200 metri di mura di cinta del nuovo centro della White Lotus [un’organizzazione cristiana guidata da due americane missionarie, che si occupa di raccogliere, educare ed aiutare a “rivivere” le attuali 31 ragazze ex-prostitute, la cui età media è di 17 anni (in Cambogia, infatti, è molto diffusa la prostituzione infantile, ma la cosa più brutta è che sono gli stessi genitori delle ragazze ad obbligarle a doversi prostituire per portare a casa i soldi per vivere!]. In questi 3 giorni il nostro gruppo di 24 persone era diviso così: una parte andava alla centro attualmente attivo ad insegnare chi parrucchiere, chi estetista e chi cucina direttamente alle ragazze, ed un’altra parte andava a fare il muratore al nuovo centro. Per 2 giorni e mezzo mi sono “divertito” a fare il buon muratore sotto il sole cocente, mentre nell’ultima mezza giornata sono andato ad insegnare qualcosina di chitarra direttamente alle ragazze. La White Lotus mi aveva impattato maggiormente come opera quando sono stato qui a febbraio e tutt’ora ha mantenuto il primo posto (insieme a Chak Samran: deposito spazzatura). VEN 24: Russian Market – House of Progress a Kompong Speu (1 ora e mezza da Phnom Penh) SAB 25: Kompong Speu – Concerto evangelistico Tutta la mattina e il pomeriggio (insieme al pomeriggio del giorno prima) sono stati sfruttati per organizzare e preparare un mega concerto di evangelizzazione a Konpong Speu (primo concerto della storia in questo posto). Non mi sarei mai immaginato di trovare una strumentazione così avanzata: per chi se ne intende di audio: erano 8 subwoofer, 8 casse da 1000W e 2 mixer…insomma un bel concertone, dove ci saranno state si e no più di 300 persone, il tutto alla gloria di Dio! DOM 26: Sunshine House – Sihanoukville (4 ore da Kompong Speu) LUN 27 – MAR 28 – MER 29: Sihanoukville – Phnom Penh Qui abbiamo passato intere mattinate e primi pomeriggi con dei bambini di un orfanotrofio conosciuto da Missione Possibile. Praticamente sono stati 3 giorni di palestra gratis, perché devo ammettere che è proprio faticoso (anche se alla fine appagante) far giocare dei bambini…non si scaricano mai! Il secondo giorno ho fatto il bagno con i bambini sotto un diluvio…è stata un’esperienza fantastica…non avrei mai pensato fosse tanto bello stare in mare con la pioggia^_^(da questa giornata in poi…amo di più la pioggia). Alla fine è stato un privilegio poter condividere questi 3 giorni di amore e giochi con loro. Un ragazzo ci ha pure raccontato la sua storia, ve la segnalo qui molto brevemente: - Suo padre un giorno è andato a letto con una donna che non era sua moglie ed ha contratto l’HIV, che ha poi passato a sua volta alla moglie. Pochi mesi e il papà muore, lasciando la moglie sola con 2 figli e con una situazione economica che vi potete immaginare. Passa ancora un po’ di tempo e anche la mamma si indebolisce e la devono trasferire in ospedale. Così il ragazzo si trova solo a dover accudire la sorella e, in più, la mamma. Un giorno doveva andarla a visitare, ma non avendo i soldi con sé, chiese al taxista se poteva accompagnarlo comunque, perché lui avrebbe poi chiesto i soldi alla mamma e glieli avrebbe portati. Una volta all’ospedale il ragazzo non ha trovato la camera della mamma e ci ha messo qualche minuto in più del previsto per riportare i soldi al taxista. Quest’ultimo, vedendolo scendere più tardi, pensava che il ragazzo lo stesse truffando e quindi lo derubò di tutto (vestiti, borsa e soldi). Passa poco tempo ed anche la madre muore. Successivamente attraverso una serie di situazioni il ragazzo e sua sorella vengono accolti in questo orfanotrofio dove sono attualmente. - Io ho conosciuto personalmente questo ragazzo (che è venuto a fare un giro con me in moto d’acqua…qui la moto d’acqua costa la metà della metà che in Italia), come ne conosco tanti altri che hanno realtà simili, putroppo qui le storie del genere sono numerose. Grazie a Dio che tutti questi bambini/e, ragazzi/e sono ospitati in orfanotrofi cristiani, dove ricevono un’educazione cristiana (e doveste vedere come pregano! Anche perché ora hanno un solo Padre dal quale non si distaccheranno mai). Passando del tempo con loro non riusciresti mai ad immaginarti il loro passato…e pensare che sono pure mille volte migliori dei bambini e adolescenti che abbiamo in Italia: sono ultra-super educati, gentili e rispettosi…insomma figli modello. GIOV 30 Oggi siamo stati a Takeo alla Roong Community Christian School, una scuola cristiana costruita e guidata da Missione Possibile, con più di 120 bambini. Abbiamo giocato un po’ con loro ad ogni tipo di gioco: girogiro tondo, ruba bandiera, canzoniere, balletti, ecc… VEN 31 Oggi abbiamo visitato una zona molto povera nelle vicinanze di Phnom Penh, dove abbiamo distribuito giocattoli e biscotti…e, come di consueto, abbiamo fatto la nostra parte con canzoni e balletti. Successivamente abbiamo visitato la Emmanuel Christian School, un’altra scuola cristiana, che ospita interamente bambini tirati fuori da una situazione senza futuro: il deposito di spazzatura (che visiteremo domani). SETTEMBRE SAB 1 Tappa importante: il deposito di spazzatura chiamato in molti modi, tra cui: Chak Samran. Per chi non aveva visto le foto di febbraio, questa è una discarica enorme nella periferia di Phnom Penh, dove lavorano continuamente, donne e bambini alla ricerca di spazzatura che possa aiutarli a vivere. Precedentemente le case delle persone che vivono qui erano proprio all’interno della discarica. Oggi, grazie all’aiuto di molte associazioni come MP, le bidonvilles si sono spostate un pochino più in là rispetto alla discarica, e numerosi bambini sono stati definitivamente tirati fuori dal lavoro di “raccolta differenziata” che facevano qui e dislocati in varie scuole, perché abbiano un futuro migliore ed un’istruzione (due di queste scuole sono la Emmanuel che abbiamo visitato ieri, ed un'altra più piccola che è sita proprio vicino a queste bidonvilles). Stavolta Chak Samran non era come a febbraio (perché agosto, settembre e ottobre sono mesi monsonici, con pioggie quasi giornaliere), ci siamo trovati a dover fare lo slalom tra la spazzatura e le pozze di fango…io sono sprofondato un po’ di volte con il piede nel fango “spazzaturoso”…ma fa niente, fa parte della missione! Dopo aver constatato la situazione della discarica, abbiamo visitato la piccola scuola nel villaggio vicino, dove abbiamo distribuito giocattoli…alcuni bambini si sono attaccati a me come delle cozze…ma erano troppo simpatici^_^!!! La seconda volta che vieni qui naturalmente non senti più le stesse emozioni della prima volta: riesci così a focalizzarti su altri particolari a cui non avresti dato caso, e riesci a trasmettere meglio a queste persone amore e speranza, perché sai che per loro ci sono. DOM 2 Oggi è l’ultimo giorno per il gruppo di Missione Possibile. La mattina siamo stati ad un culto in una chiesa, e la predica, interamente in cambogiano, è stata veramente edificante ^_^. Successivamente abbiamo visitato il vicino orfanotrofio di nome Unacas per passare un po’ di tempo con i ragazzi del posto. Dopo aver pranzato insieme a loro, mentre alcuni sono andati a vedere un centro di recupero per malati di Aids vicino (che io avevo già visitato a Febbraio), io sono rimasto a condividere qualche momento di lode con la chitarra insieme ad alcune persone che conoscevo già dell’orfanotrofio. Il pomeriggio siamo tornati in albergo in quanto il gruppo doveva preparare le valigie per la partenza. Io ed un altro ragazzo abbiamo approfittato del tempo libero per andare a fare un bel massaggino Thai. In Cambogia ho scoperto veramente quanto sono belli i massaggi (che non avevo mai provato prima d’ora): oltre ad essere veramente piacevoli (soprattutto dopo le giornate stancanti di atroce calore che si passano qui), sono anche economicissimi (x es: 2 ore di massaggio Tailandese, per intenderci…è quello dove ti camminano sulla schiena, ti vengono a costare l’equivalente di 7,5 euro…lo stesso massaggio in Italia per solo un’ora mi sembra costi sui 100 euro). Ho passato poi la serata con “the famous” Gerry Testori (presidente e fondatore di Missione Possibile Onlus) e suo figlio. LUN 3 In mattinata ho dovuto salutare Gerry e suo figlio, per poi andare ad insegnare chitarra in una chiesa in città. La restante parte della giornata mi è servita per conoscere meglio la mia nuova dimora: infatti in questi giorni sarò ospite della casa di Francesca, che è anche l’ufficio di Missione Possibile in Cambogia. Ringrazio sia Francesca che Missione Possibile di questo alloggio che mi hanno provveduto! MAR 4 La mattina sono stato alla White Lotus per fare il 2° corso di chitarra con loro. Il pomeriggio tardo invece sono stato ad insegnare inglese (conversation) per la prima volta in una scuola, molto professionale ed organizzata. Ho fatto ridere all’impazzata tutti i miei studenti (per la mia simpatia naturalmente!). è stata la prima lezione di incontro e conoscenza insegnante-studenti. MER 5 Oggi ho fatto un po’ di faccende a casa e ho poi aiutato Francesca in un lavoro di traduzione dei foglietti illustrativi dei medicinali, che vengono poi utilizzati dalla Clinica Mobile (ossia un gruppo di medici che girano in vari luoghi molto poveri nelle vicinanze di Phnom Penh per fare visite gratuite e cure ai malati del luogo). In serata ho fatto la mia 2° esperienza di insegnante d’inglese sempre nella stessa scuola di ieri: stavolta gli ho portato, come verifica, una bella listening. GIOV 6 Oggi sono stato quasi tutta la giornata a Takeo con un pastore filippino che è missionario qui in Cambogia, dove ho insegnato in una scuola biblica parte della mattina e parte del pomeriggio “sull’adorazione come stile di vita” e sul “seguire Cristo”. Esperienza storica anche questa…a parte il caldo che oggi è stato veramente impressionante! (credo di aver assorbito io tutta l’umidità della Cambogia…avevo la maglietta completamente fradicia…e ho bevuto 3 bottiglie di acqua, naturalmente calda, nel giro di 20 minuti). In serata ho di nuovo insegnato nella scuola d’inglese, portando 2 nuove listening (una di queste due era una canzone che ho cantato con la chitarra). VEN 7 Mattina: 3° appuntamento per insegnare chitarra alla White Lotus. Non piove da 4 giorni…e l’umidità non è alle stelle…di più…sarà 300% di umidità…ho la maglietta completamente inzuppata…ma proprio completamente…come se andassi sotto la doccia con la maglietta (saranno più di 45 gradi qui…che caldo!!!), e questo solo all’ombra…vi risparmio i commenti di quando si sta sotto al sole. Pomeriggio tardo: nuovamente nei panni di insegnante di inglese! SAB 8 Nel primo pomeriggio sono stato ad insegnare per ben 2 ore in un’altra scuola biblica a Phnom Penh. Ho insegnato sempre sull’importantissimo argomento dell’adorazione come stile di vita. Nel tardo pomeriggio abbiamo avuto un po’ di tempo insieme con i giovani cristiani della scuola d’inglese, e siamo andati sul lungo fiume. DOM 9 Mattina: sono stato a predicare in un culto in una chiesa, argomento: “la potenza del perdono” LUN 10 Oggi è giornata di ritiro spirituale personale…giornata nella quale, tra l’altro, sono riuscito ad ultimare le varie giornate di questo diario che state leggendo. Sembra che ci voglia poco a scriverlo…invece no, vi sfido a fare lo stesso se andrete in un viaggio missionario…vedrete quanto sarà prezioso per voi quel poco tempo libero che vi rimane. Ma sia ben chiaro: non mi lamento del poco tempo libero, proprio perché sono io stesso ad aver scelto di compiere tutto questo fitto programma qui! Non bisogna perdere tempo: la vita cristiana è azione! Il pomeriggio tardo: di nuovo nei panni di insegnante di inglese MAR 11 Oggi si va a Kiry Vong (circa 3 ore da Phnom Pehn, a soli 8 km dal confine con il Vietnam). Qui questo missionario filippino di cui vi ho già parlato (pastore Bien) tiene degli studi biblici in una chiesa per 3 giorni di fila. E’ una bella esperienza perché si vedono diverse realtà da quelle della città, le persone inoltre sono molto semplici e quindi anche gli studi devono essere semplicizzati al massimo. Vi racconto un po’ la partenza in pullman perché è stata troppo una storia: siamo partiti, tempo 10 minuti il pullman si rompe…già si vedeva dalla partenza che la frizione era proprio in “prognosi riservata”. Dopo 1 ora decidono di ripararla dal vivo, passa mezz’ora e arriva la saldatrice a gasolio. Prima che accadesse tutto ciò, quando il pullman si era fermato al ciglio della strada perché non partiva più, ho fatto caso ad un negozio davanti a noi: una signora è uscita a mettere dei bastoncini d’incenso ai lati della porta d’ingresso: quando poi è arrivata la saldatrice e l’hanno accesa, il tubo di scappamento di quest’ultima era diretto verso il negozio: ha fatto una fumata di quelle…neanche un autotreno in partenza o un boeing presidenziale inquinano tanto! Tanto era il fumo che i bastoncini d’incenso si sono praticamente inginocchiati e la signora è uscita fuori…non tanto felice della nuova “fragranza” che c’era nell’aria!^_^ Ma credetemi…vederlo è tutta un’altra storia. Arrivati a Takeo, abbiamo preso un tipico mezzo di trasporto cambogiano: il furgoncino, cioè un furgone che generalmente può portare 14 persone comodamente, dove però ci fanno stare ben 30 persone, con tanto di bagagli…non importa quanto siano grossi! Alla fine è un mezzo veloce ed economico (lo spazio è comunque uguale a quello della metropolitana milanese nell’ora di punta)…quindi neanche noi siamo da meglio^_^ Con questo furgoncino siamo finalmente arrivati a Kiry Vong. Siamo stati tutto il giorno qui in una chiesa per degli studi biblici. Nel tardo pomeriggio abbiamo fatto un salto a delle “cascate” molto particolari, dove ho fatto il bagno in una pozza d’acqua dal colore un po’ difficile da descrivere (tra il bianco e il marrone)…ma è andato tutto bene…fa parte dell’essere missionari! A cena abbiamo provato una specialità del posto: una zuppa cambogiana a base di carne che devo ammettere è molto buona! La notte abbiamo dormito per terra nella chiesa, con le tipiche zanzariere che ti coprono tutto il diametro del letto…potevo vedere le zanzare fuori dalla rete assetate del mio sangue…ma non potevano farmi nulla^_^ MER 12 Buongiorno! Ah…una cosa cosa che non vi ho mai detto: qui gli orari di vita sono un po’ diversi: di solito la maggior parte della popolazione è già sveglia ed operativa dalle 6.00-6.30, il pranzo è generalmente alle 11.30, la cena alle 17.30-18.00 e poi si va a nanna massimo per le 22.00. Oggi è toccato anche a me portare uno studio, ci sono volute 2 ore e 20 minuti per spiegare qualcosa che si può spiegare in 40 min (tra la traduzione inglese-khmer, tra il tradurre le frasi sintetiche che scrivevo alla lavagna…perché qui hanno la scrittura ad ideogrammi…tipo i giapponesi per intenderci…però differente, tra il fatto che in questa provincia la gente impara a rallentatore, ecc…). Sulla strada del ritorno, per cena, ho provato un nuovo piatto tipico cambogiano: la pizza cambogiana. Non è in realtà una pizza, è una specie di pancake o calzone fatto col riso, con al suo interno verdure e carne. Si mangia con le mani, accompagnata da una salsa di arachidi e sale e da un piatto di altre verdure (tipo foglie degli alberi), ma molto buone. Devo ammettere che qui il cibo non è niente male…non si può comparare certamente al nostro divino cibo italiano…ma almeno si può mangiare tranquillamente (del resto le mie febbri e diarree del viaggiatore le ho già avute negli scorsi viaggi, quindi oramai il mio stomaco ha passato il rodaggio: sarei anche pronto a mangiarmi gli insetti o i topi di campagna^_^…solo che al momento non ne sono particolarmente attratto). Alla fine sono felice: sono riuscito a mantenere lo stesso livello di pancetta^_^ GIOV 13 Varie faccende personali + aiuto per i medicinali della clinica mobile Tardo pomeriggio: oramai sono un vero e proprio insegnante. Altra lezione alla scuola superiore qui vicino. VEN 14 La mattina ho insegnato nuovamente chitarra alla White Lotus, per poi andare a passare la giornata alla Sunshine House, dove ho aiutato ancora in lezioni di chitarra. Alla fine abbiamo fatto una suonatine insieme, con i più bravi. Tutto il viaggio di ritorno in moto (2 ore), l’ho fatto rigorosamente sotto la pioggia (ve l’ho detto in questa nazione, nel periodo delle pioggie, si finisce per amare la pioggia, fino ad essere disposto persino a dormire sotto un diluvio). Stavolta, però, la pioggia è durata molte ore…quindi non vi dico lo spettacolo che si è prospettato una volta arrivati a Phnom Penh: avete presente le scene di alluvione da telegiornale? Stessa cosa, magari non era proprio un’alluvione…però l’acqua raggiungeva comodamente le ginocchia, tutto questo in città!!! Che storia! Alla fine la nostra moto si è trasformata in una piccola barca. Lezioni di inglese sospese causa pioggia forte. SAB 15 La mattina ho avuto 2 esperienze di guidare due mini culti in due posti diversi (cantando qualcosa, condividendo la mia testimonianza e una piccola predicazione). Il primo luogo era una zona di campagna di Phnom Penh (vicino all’aeroporto), una zona molto povera, che avevo già visitato con il gruppo il 31 agosto per distribuire giocattoli. Il secondo è nuovo: un centro di riabilitazione per drogati…e, a mia sorpresa, i “pazienti” avevano una fascia di età a partire da 9 fino 25 anni (ve lo potete immaginare un bambino di 9 anni tossicodipendente? Io non ce la faccio…). Qui la mia testimonianza andava a pennello (dato che anche io, prima di essere cristiano…circa 3 anni e mezzo fa, ho avuto diverse esperienze, non tanto leggere, con le droghe). Essere in questo posto mi ha fatto ricordare un’esperienza che ho avuto in Ecuador (Sud-America): putroppo non ho avuto l’occasione di fare un diario delle cose che ho fatto lì (a luglio di quest’anno), anche se comunque rimangono scritte nel mio cuore. L’esperienza di cui parlo è stata quella di predicare a degli italiani nel carcere principale di Guayaquil, stando nella loro stessa cella una mattinata intera e condividendo addirittura il pranzo. Il pomeriggio ho avuto altre faccende personali da sbrigare. La sera c’è stata un’altra riunione di condivisione con il gruppo cristiano della scuola superiore dove insegno inglese. DOM 16 Altra giornata piena: la mattina presto sono stato a condividere qualche parola in un culto di una chiesa a Phnom Penh (cantando anche una delle due canzoni che ho imparato in cambogiano…se volete in Italia, su richiesta, posso cantarle per voi…non capirete molto, ma la lingua è “fashion”…almeno per me^_^ Sto imparando parecchio la lingua, anche perché ho avuto delle lezioni private). Dopo di questo siamo andati vicino Takeo per condividere un altro culto in una piccola chiesa in campagna, dove abbiamo pregato per tanti ammalati, Dio ha fatto quello che doveva fare: guarigioni. Esperienza campagnola con altrettanto di pranzo e cena campagnola…molto buona (il succo di canna da zucchero era una delizia). Volete sapere come producono energia elettrica in campagna (intendo solo luce e gas per cucinare, perché per gli altri apparecchi usano le tipiche batterie per auto)? Quando non si hanno i soldi, le soluzioni economiche e funzionanti si trovano sempre! Si concentra in una cisterna (o in delle specie di serre) il letame delle mucche e dei maiali, quest’ultimo, sottopressione e sotto il calore del sole, produce un gas, che attraverso dei tubi viene portato alle varie parti della casa. Poi basta solo un accendino…e il gioco è fatto: con un secchio di letame vi siete procurati luce e gas per cucinare per un’intera giornata…niente Enel che manda le bollette, nessuna spesa ulteriore, praticità, rinnovabilità ed economicità! Solo una cosa: non provate a farlo a casa vostra perché siete stufi di pagare le bollette salate…queste sono soluzioni solo da campagna^_^ In serata una bella cenata di addio con i giovani (in mio onore). LUN 17 Faccende personali Lezione d’inglese MAR 18 Lavoro medicinali per Missione Possibile Festa con tanto di regali e barbecue, in mio onore, realizzato dagli studenti della scuola dove insegno. Che carini…doveste vedere che organizzazione: musica, barbecue, palloncini…mi hanno fatto sentire davvero “speciale”! In serata altro cenone di addio (si mangia italiano!!!finalmente) in mio onore, organizzato da Francesca (direttrice delle operazioni di MP in Cambogia) e dalle altre componenti missionarie della casa. MER 19 Giornata di preparazione per la partenza, assestamento, faccende personali, saluti, ecc… Alessandro Pentené

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