Friday, May 19, 2006

CONOSCERE DIO E IL SUO PIANO DI REDENZIONE PER L'UMANITA'

DIO ESISTE

L'uomo ha la capacita' e la sensibilita' di percepire la presenza di Dio. Il nostro essere spirituale, che e' stato creato da Dio a Sua immagine e somiglianza, puo' realizzare la comunione con Dio. La nostra anima ci porta a ragionare, a riflettere ed a sperimentare quelle cose che hanno a che fare con i sentimenti, le emozioni , etc.. Queste cose ci fanno comprendere che siamo speciali; Dio ci ha creati diversi dalle altre creature. (1 Corinzi 11:7). Con lo spirito che Dio ci ha dato, possiamo sentire la sua presenza. Con i sensi del nostro corpo abbiamo il contatto diretto con la natura, con tutto quello che ci circonda, e questi ci dimostrano l'esistenza di Dio, di un Essere piu' potente, delle stesse cose che vediamo, che e' stato capace di crearle. (Romani 1:20). DIO E' IL CREATORE Esiste un solo Dio che e' creatore di tutte le cose, visibili ed invisibili, delle cose che sono nel cielo (angeli, arcangeli, etc.), dell'universo, delle cose che sono sulla terra e sotto la terra. Egli e' il creatore del tempo e da Lui ha origine ogni cosa (Colossesi 1:16). Dio ha anche creato l'uomo e la donna a sua immagine e somiglianza. Dio, in seguito all'allontanamento volontario della prima coppia, si e' manifestato ad alcuni uomini, scelti da Lui, con i quali ha stabilito dei patti e fatto delle promesse inerenti il piano di salvezza per l'umanita' , che e' quello di riportare l'uomo allo stato originale, stare vicino a Lui e godere, oltre che della Sua meravigliosa presenza, di tutto quello che si puo' ricevere dalla Divinita'. DIO COMUNICA CON GLI UOMINI Dio, dopo aver parlato anticamente solo a pochi uomini ed in altre occasioni tramite i Suoi portavoce, i profeti, negli ultimi tempi ci ha parlato direttamente tramite il Suo Unico Figlio: Gesu' Cristo, il quale e' nato come uomo ed e' stato per breve tempo sulla terra, annunziando, con parole di grazia e dimostrazione di potenza, il messaggio della Buona Novella (Ebrei 1:1-2). Dio comunica con noi, indirettamente, con la comunicazione visiva del creato; direttamente, al nostro spirito, con il Suo Spirito; alla nostra anima (l'intelletto) tramite la Sua Parola ascoltata o letta. In questo modo e' coinvolto tutto il nostro essere: il fisico, il razionale e lo spirituale. Con questo possiamo comprendere, che sin dalla creazione Dio non ha avuto mai l'intenzione di abbandonare l'uomo. Soltanto una precisa condizione interferisce e impedisce questa comunicazione, ed e' soltanto un difetto dell'uomo. E' il peccato. DIO E' UNA PERSONA La Sacra Scrittura, oltre che come Creatore, ci presenta Dio come una Persona, con una propria personalita' e con i propri sentimenti. La Sua caratteristica principale e' L'AMORE, infatti come dice l'Apostolo Giovanni: "Dio e' Amore" (I Giovanni 4:16). Egli essendo una Persona puo' avere un'intima relazione con l'unico essere creato a Sua immagine: l'uomo. Dio ha un cuore, percepisce le nostre difficolta', soffre per il nostro peccato, e si contrista quando non vogliamo andare da Lui e corriamo verso la rovina a causa del nostro peccato. Tutto l'essere di Dio e' indirizzato verso le Sue creature. Egli non solo soffre per loro e con loro, ma si rallegra quando una persona si pente del suo peccato, si ravvede e torna a Lui. Dio ci ama in modo personale e ci conosce uno per uno. Avendo il vero Dio queste caratteristiche, e' ovvio che i vari dei che sono venerati in tutto il mondo non sono la stessa Persona, avendo essi caratteristiche e personalita' diverse. A prescindere dal nome di come i vari popoli chiamano Dio, soltanto se presenta le caratteristiche del Vero Dio ( che sono quelle presentateci prima dalle Sacre Scritture e poi dal Figlio di Dio direttamente), puo' essere riconosciuto come tale. DIO SI PRENDE CURA DELL'UOMO Dio, nonostante l'uomo si sia volontariamente allontanato da Lui, durante tutto il corso della storia, ha cercato di instaurare un rapporto diretto con i discendenti dalla prima coppia. Il distacco, ancora esistente, tra Dio e l'uomo si e' venuto a creare, a causa del peccato, e non per incompatibilita' o per incapacita' di adattamento date le diversita' che abbiamo con Lui. Peccato e' tutto quello che, trasgredendo la legge e la volonta' di Dio, reca del male, prima a noi, poi al nostro prossimo, e offende Dio. Dio vuole che l'umanita' e, singolarmente, ogni uomo, ritornino a Lui. Solo con l'avvicinamento dell'uomo a Dio si possono realizzare tutte quelle realta' e condizioni di vita che sono state programmate da Dio, ma che sono state rifiutate dalla prima coppia: la pace sulla terra, il benessere dell'umanita' e la convivenza armoniosa degli uomini tra di loro, con gli animali e con la natura. DIO ACCOGLIE L'UOMO Per far si' che l'uomo potesse ricongiungersi a Lui, Dio ha progettato il Piano della Salvezza, che consiste nella morte espiatoria di Suo Figlio Gesu', il quale per mezzo della sua giustizia ci rende giusti, per mezzo della sua morte ci da la vita eterna e per mezzo della sua risurrezione ci fa rinascere, nello spirito, figli di Dio. Da nostro creatore Dio puo' diventare nostro Padre. Dio desidera che tutti gli uomini giungano alla VERITA' e che tutti possano ricevere la SALVEZZA. La Verita' e' che esiste un solo DIO ed un solo Mediatore tra Lui e l'uomo ed e' Suo Figlio Cristo Gesu' Uomo, e che accettandolo si ottiene la Salvezza. DIO vuole riportare a se l'uomo togliendolo dalla condizione di peccatore e dalle conseguenze dannose e mortali che si e' attirato incominciando dal peccato originale, dalla morte, dalle malattie, dalle maledizioni, dalla condanna eterna, dall'inferno, etc.. Ricongiungendosi a Dio, l'uomo riceve quella realta' di vita e le benedizioni che Dio aveva programmate per lui. Per prima cosa la Vita Eterna e la Figliolanza di Dio. Per realizzare questo, Dio, ha provveduto un mezzo, e questo mezzo e' una persona: SUO FIGLIO GESu' Questo mezzo, oltre la persona di Gesu', comprende L'OPERA DI GESU', cioe' quello che lui ha fatto per realizzare il Piano della Salvezza. Dio ha stabilito soltanto questo mezzo per ricondurre l'uomo a se. Non ci sono altri metodi, altre vie o scorciatoie.

QUELLO CHE GESU' CRISTO HA FATTO CHI E' GESU' CRISTO?

Gesu' di Nazareth visse in Palestina duemila anni fa. La sua vita e i suoi insegnamenti sono descritti nei quattro Vangeli, che si trovano nel Nuovo Testamento, che insieme all'Antico Testamento, compongono la Bibbia, ovvero "Le Sacre Scritture". Nell'Antico Testamento ci sono molte profezie che parlano della nascita, della vita, della morte, della resurrezione e della seconda venuta di Cristo sulla terra; sono state scritte centinaia di anni prima della nascita di Cristo, e si sono adempiute alla lettera. Alcune profezie, per esempio, preannunziavano che Gesu' Cristo sarebbe nato da una vergine a Betlemme, che sarebbe entrato a Gerusalemme cavalcando un asino, che sarebbe stato tradito e messo a morte per trenta monete d'argento, che sarebbe risuscitato, ed altro ancora. Gesu' Cristo stesso disse che sarebbe stato ucciso e che sarebbe risuscitato il terzo giorno (Matteo 28:6). La Bibbia dichiara molte cose straordinarie su Gesu'. Afferma che e' il Figlio di Dio (Giovanni 3:18), che e' Dio (Giovanni 1:1) e che non commise mai alcun peccato (Ebrei 4:15). Racconta che compi' molti miracoli (Matteo 14:35-36), risuscito' i morti (Giovanni 11:43-44 ), consolïdo' e diede la serenita' interiore a molte persone (Luca 7:47-50). Le persone che vissero con Gesu' ed osservarono la sua vita da vicino, credettero che lui era veramente il Figlio di Dio ed alcuni suoi discepoli hanno messo per iscritto i suoi insegnamenti e i suoi miracoli, affermando che sono stati fatti realmente accaduti. La certezza e la fede che i discepoli avevano in Cristo erano talmente forti da condurli anche alla morte, infatti, secondo dati storici, tutti i dodici Apostoli e molti altri suoi discepoli hanno subito il martirio. LO SCOPO DI CRISTO Duemila anni fa, circa, quando Gesu' era fisicamente presente in Palestina, tutte le persone che lo hanno riconosciuto come il Salvatore mandato da Dio, il MESSIA, hanno ricevuto i benefici della Grazia di Dio col perdono dei peccati, guarigioni da malattie e da infermita', liberazioni da oppressioni e da possessioni diaboliche, etc.. Gesu' operava potentemente in risposta alla FEDE che esercitavano coloro che accorrevano a lui, ma il piu' grande miracolo che Gesu' faceva, e che fa ancora oggi, era la trasformazione del cuore delle persone che lo accoglievano. Esempi sono gli Apostoli, Maria Maddalena, Zaccheo, Lazzaro, il Centurione Romano e molti altri ancora; di altri non vengono riportati i nomi, ma sono descritti i meravigliosi e sconvolgenti incontri che hanno fatto con Cristo. Anche dopo la sua ascensione al cielo le persone che lo accoglievano nel loro cuore sperimentavano la gloria, la potenza e l'amore di Dio in Cristo. Tra i piu' famosi ci sono: Paolo, che in seguito Gesu' lo ha costituito apostolo, Luca, colui che ha scritto l'omonimo vangelo, Timoteo, Tito e molti altri. Dopo circa tre anni dalla sua apparizione pubblica, secondo come programmato da Dio, Gesu' venne arrestato sotto falsa accusa e fu condannato a morte per mezzo della pena capitale utilizzata allora dai Romani: la Crocifissione. Sulla croce, prima di spirare, Gesu' pronunzio' una frase, che ci da il senso della sua consapevolezza del compito a lui affidato e di quello che stava in quel momento realizzando. Gesu' disse: Tutto e' compiuto. LA MORTE ESPIATRICE DI CRISTO Con quel atto ed in quel momento si realizzava alla perfezione il Piano di Salvezza per l'uomo. Gesu', morendo come l'Agnello di Dio, si sacrificava al posto di tutto il genere umano corrotto. Con la sua morte ha pagato la giustizia di Dio liberando dalla condanna tutti coloro che da quel momento in poi si sarebbero voluti accostare a Dio, piu' quelli del passato che, secondo le rivelazioni dello Spirito Santo, avevano posto fede in lui e nella sua opera. Come segno di approvazione e garanzia della Redenzione, Dio ha risuscitato suo Figlio Gesu', il quale si' presentato vivente ai suoi discepoli, insegnando ancora le cose relative il Regno di Dio per quaranta giorni. Gesu' Cristo morendo sulla croce ha portato i peccati degli uomini liberandoli dall'ira e dal giudizio di Dio. Solo Cristo ha potuto essere il sostituto, in quanto non aveva commesso alcun peccato. Egli ha preso il posto dei peccatori e ha subito la punizione che l'uomo meritava. Gesu' e' morto, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio. Per questo Gesu' e' l'unica persona che ci avvicina a Dio.

QUELLO CHE CRISTO PUO' FARE OGGI

Al terzo giorno, dopo essere stato crocifisso, morto e sepolto, e' risuscitato e si e' fatto vedere, prima dagli Apostoli e poi da altri discepoli. Dopo la risurrezione e' rimasto con i discepoli per 40 giorni, dopodiche' e' asceso al cielo. Prima di ascendere al cielo ha comandato ai suoi discepoli di andare per tutto il mondo ad annunziare il VANGELO, la Buona Notizia: Dio ha provveduto per l'uomo un Salvatore e per mezzo suo si riceve il perdono dei peccati e la Vita Eterna. Gesu' ha pure promesso che sarebbe stato insieme a loro, ed insieme a quelli che sarebbero venuti in seguito, sino alla fine del mondo. Il peccato e' stato annullato per Cristo, la giustizia divina e' stata completamente soddisfatta. Gesu' Cristo ha pagato il prezzo pieno. Gesu' e' il solo Salvatore che Dio ha provveduto per l'uomo, come sta scritto: "In nessun altro c'e' la salvezza, perche' non vi e' sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12). Gesu' adesso ci dice: "Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, ed io vi daro' riposo". Egli puo' risolvere i problemi e puo' togliere le conseguenze presenti e future dei nostri peccati.

QUELLO CHE CRISTO FARA' NELL'IMMINENTE FUTURO

In molti passi della Bibbia, sia nell'Antico Testamento che nel Nuovo Testamento, viene descritta la Seconda Venuta del Signore Gesu'; in alcuni passi viene chiamata " il Giorno del Signore". Gesu', in diverse parabole e profezie, ci descrive come ed in quali circostanze avverra' il suo ritorno fisico sulla terra. Nel Vangelo di Matteo 22:2 il suo ritorno viene rappresentato come un sposalizio; in Matteo 24:30, Matteo 25:19 e 25:31-32 e' descritto che viene come Giudice.

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