Friday, May 26, 2006

Codice da Vinci: quale fede e' cosi' fragile di fronte ad un film?

Se i cristiani sapessero restare solidamente attaccati ("fede" significa innanzitutto "adesione") al nucleo centrale della buona notizia - la pienezza di vita offerta da Dio all'umanita' intera attraverso il mistero dell'incarnazione, passione, morte e resurrezione di Gesu', suo Figlio e uomo come noi - non si lascerebbero dettare tempi e modalita' della loro riflessione da romanzi e film di cassetta, non sarebbero turbati ne' dal sadismo sanguinario di chi si sofferma sulla passione di Gesu' come atrocita' disumana, ne' dalle scempiaggini di codici inventate che proiettano sul passato deformazioni tipiche di chi e' abituato a confondere la realta' con la finzione.

Le operazioni mediatiche attorno alla figura di Gesu' che ci vengono imposte in questi ultimi anni sollevano in questo senso alcuni interrogativi alle comunita' cristiane sul loro modo di porsi e di testimoniare la propria fede nel mondo di oggi. Interrogativi seri che rischiano invece di restare delusi se si accetta di inseguire una confutazione scientifica e storica a panzane astutamente assemblate per sfornare un prodotto di successo.

La storia testimonia. Fin dalla sua nascita il cristianesimo ha dovuto confrontarsi con "altre" interpretazioni della figura di Gesu' Cristo e del suo messaggio, il Vangelo. D'altronde, lo stesso cristianesimo nasce plurale: diversi sono i quattro Vangeli, diverse le predicazioni dei primi missionari, diverse le letture sedimentate nelle numerose comunita' sparse nell'area mediterranea. Certo, alla fine del I secolo queste comunita' si riconoscevano in una confessione di fede convergente e possedevano alcuni testi (Vangeli e Lettere apostoliche) riconosciuti come autentiche testimonianze della vicenda di Gesu' di Nazareth.

Tuttavia nel II secolo vanno perduti - assieme alle comunita' di giudeo-cristiani spazzate via dalla tragedia delle due conquiste di Gerusalemme da parte dei romani - alcuni Vangeli, chiamati dai padri "degli Ebrei" o "degli Ebioniti", mentre vengono elaborati altri testi che cercano di colmare "anni oscuri" della vita di Gesu'. La curiosita' popolare aiuto' la genesi e determino' la fortuna di questi testi fantasiosi, ricchi di elementi leggendari e miracolistici. La Chiesa non accetto' mai questi testi come "canonici", capaci cioe' di essere "canone", regola per la fede cristiana, ma li tollero' e a volte se ne servi' per soddisfare il bisogno popolare di trovare lo "straordinario" nella vita di Gesu' oppure per rinforzare l'apologia del "Figlio di Dio" rifiutato e condannato a morte dal suo popolo. Cosi' essi hanno attraversato i secoli: basterebbe contemplare alcuni dipinti di Giotto per rendersene conto...

Una marea di scritti apocrifi. Sempre nel II secolo emergono gruppi di cristiani marginali che producono interpretazioni di Cristo e del suo messaggio molto sofisticate: fiorisce in particolare la "gnosi", dottrina in cui la materia e quindi la corporalita' dell'uomo e' disprezzata. e' in questo ribollire di nuove dottrine che emerge anche il Vangelo di Giuda, contro cui reagisce gia' il grande Ireneo di Lione. Questi scritti - detti "apocrifi", cioe' nascosti, segreti - sono sempre stati noti alla Chiesa, pubblicati in diverse epoche e traduzioni, anche ai nostri giorni, e hanno la loro utilita' per comprendere il cristianesimo antico e le sue vicende. Ma tutti gli studiosi sono concordi nel ritenere che i quattro Vangeli canonici sono i piu' antichi, i piu' attendibili sul piano storico e, soprattutto, quelli maggiormente capaci di trasmettere gli insegnamenti di Gesu' e il cuore del messaggio evangelico.

Interrogarsi sugli insegnamenti alle comunita'. Perche', allora, tanto allarme e tanta deprecazione in questi giorni? Se la fede dei cristiani oggi fosse scossa da un romanzo mediocre ben congegnato o dal restauro archeologico di un apocrifo gia' noto, che fede sarebbe? Quale insegnamento e' offerto abitualmente ai cristiani se le loro convinzioni sono cosi' fragili da annebbiarsi di fronte alle immagini di una pellicola? A che discernimento spirituale sono stati abituati se non sanno distinguere tra l'ultimo scoop e cio' che e' stato loro tramandato da secoli e per il quale uomini e donne di ogni dove hanno dato la propria vita? Si', credo sia l'occasione di porsi domande serie all'interno delle comunita' cristiane. C'e' autentica conoscenza del fondamento storico della fede cristiana? Va riconosciuto che, grazie al Concilio, negli ultimi decenni la Bibbia e il Vangelo sono maggiormente presenti nella vita dei cattolici e che oggi esiste un rapporto diretto tra singolo cristiano e Libro in cui e' contenuta la parola di Dio, ma poco si dice e si insegna sulla storia del cristianesimo e delle prime comunita' cristiane. In questa, "ignoranza diffusa" nella comunita' cristiana diviene allora possibile il fascino e la seduzione di presunte novita' sulla vita di Gesu' e del cristianesimo antico.

La tentazione della religione " fai da te". Cercando di leggere il fenomeno odierno in cui torna alla ribalta questo tipo di testi, occorre osservare che il problema e' sempre lo stesso: curiosita' quasi morbosa sui periodi oscuri della vita di Gesu', bisogno di "santificare" personaggi evangelici in cui ci si riconosce, desiderio di proiettare su Gesu' i nostri sentimenti anziche' far penetrare in noi i sentimenti di Gesu', rimozione dello scandalo della croce, cioe' della morte ignominiosa e infamante patita da Gesu'. In realta' tutto questo obbedisce alla "religione fai da te", in cui ognuno aggiunge alla sua fede un pizzico di quanto piu' gli piace.

Si', la buona notizia della vita piu' forte della morte - il cuore del messaggio cristiano - ha ben poco a che fare con giochi di potere, mogli negate, discendenze occultate, interessi economici, meschinita' travestite da nobili parole...
Dalle pagine del Nuovo Testamento emerge invece ben altra speranza: quella di un mondo in cui regni il rispetto dell'altro, il riconoscersi fratelli, l'armonia con il Creato, la giustizia, la pace e la vittoria della vita sulla morte.

Sta ai cristiani, al loro modo di presentare e comunicare l'autentico volto di Dio la possibilita' che questa parola di vita continui la sua corsa nella storia e nel mondo. Davvero la buona notizia che pu' destare la fede non e' affidata a un libro o a una pellicola, ma a uomini e donne in carne e ossa: e' la vita dei cristiani che deve essere un racconto credibile del Vangelo, un racconto che nessun intrigo romanzesco puo' sconfessare.

Enzo Bianchi - Priore di Bose
Tratto da Gente Veneta , no.21 del 2006

1 comment:

miki said...

www.mariamaddalena.it"
1 commento -Nascondi post originale Vai sul mio blog ufficiale per parlare della Maria Maddalena del Codice Da Vinci

www.mariamaddalena.it
postato da MariaMaddalena.it alle 12:55 PM il May 21 2006


miki ha detto...
ciao,
siamo miki e davide vogliamo inanzitutto ringraziarti per aver visitato il nostro blog dedicato ai disabili e sopratutto all'amore di gesu' per noi diversamente abili.desideriamo comunque esprimere la nostra opinione sull'argomento da te proposto e sul recente film "codice da vinci"

ogni volta che la cinematografia americana propone un nuovo film che rompe la tradizione ci sono migliaia di individui,che senza neanche cercare
di guardare alla storia vera(la bibbia) e non a quella romanzata, si limitano come proseliti di nuove verita' ed essendo maestri del'eccezionalita' e non della quotidianita', fanno clamore con verita' che nulla hanno a che fare con la verita' reale.
quella della santa maria maddalena, come se non avessimo abbastanza di santi!, leonardo da vinci ha espresso nei suoi quadri il suo pensiero, la sua storia,cosi' come hanno fatto molti altri artisti,scrittori o filosofi, senza pretendere per questo di assumersi il ruolo di fondatori e fondatore o risolutore di enigmi mai affrontati o mai risolti.
solo una mancanza di conoscenza della verita' puo' mischiare tanti elementi insieme come quelli dell'ultimo film sul codice da vinci.
credo che se leonardo fosse qui, sarebbe il primo a non volere tutto questo, come non voleva padre pio tutto quel clamore sulla sua persona, sulla sua chiesa.
anche lui sosteneva di non esser lui a fare i miracoli ma solo gesu' eppure i fanatici della ricerca del "qualcosaltro" hanno dato piu' spazio a lui che ha dio. ed ora siamo di fronte ad un'altra "americanata" dove migliaia di fanatici privi di conoscenza storica seguono solo l'avventura e non la verita'. se noi guardiamo le immagini di altri pittori e scultori al tempo di leonardo e di gesu' possiamoorservare che molti personaggi di sesso maschile hanno i capelli lunghi sopratutto nell'eta' giovanile. come era il caso di giovanni discepolo di gesu' nell'ultima cena perche' era una caratteristica del mondo antico quindi occorre avere molto piu' cautela nel giudicare come storia cio' che e' solo romanzo,fantasia del scrittore o autore.

speriamo di esser stati esaustivi nella risposta
buona notte e che dio ti porti consiglio.